MONFERRATO Piemontesina Bella

La Polenta del Marengo

30 Dicembre 2013

Non mi piace fare post dove racconto momenti sterili fatti di numeri e nomi come ne potete leggere molti in giro. Mi piace, invece,  scovare ciò che mi stupisce, che non conosco e raccontare la sua storia.
Ecco perché tiro fuori ogni tanto dal cilindro prodotti scovati qua e là.
Oggi è la volta di un prodotto della zona di Alessandria. La scelta di un prodotto del mio territorio non è a caso! Infatti con esso voglio aprire i battenti della nuova rubrica “Piemontesina bella” (tratta da una canzone tipica) dove troverete ricette in piemontese, prodotti e ciò che abbraccia lo scenario enogastronomico della mia amata regione.
Arriviamo al pezzo forte… Sto parlando della Polenta del Marengo.  Non fatevi ingannare, non è un piatto salato ma bensì un dolce: morbido e dal sapore reso inconfondibile dalla scorza di limone e dal maraschino. Io, che non amo panettone e pandoro, ho festeggiato con questo dolce che non ha nulla da invidiare agli storici dolci natalizi.

La leggenda dell’origine di questo dolce risalente alla battaglia di Marengo del 14 giugno del 1800 narra così:

Distesa con indomita baldanza dal Tanaro la Valle,
marengo1Bonaparte contro il nemico le sue schiere avanza
ed a Marengo con superba arte lo sconfigge.
Tal epica battaglia
rivela al mondo il condottier di vaglia.

Cinto di lauro allora il generale,
a Palazzo Rosso il suo piede pone.
Dopo tale fatica, è naturale,
a riposar quindi si dispone;
al Falco ci va, così narra la storia,
a ristorarsi, dopo la Vittoria.

Il rubicondo oste trasognato
accoglie il vincitor in sulla porta.
Tutto tremante, alquanto imbarazzato,
perché di cibo egli ha veruna scorta.
Per rimediar, al General presenta
quel che possiede: una frugal polenta.

Ecco perché dal storico fatto
la polenta, vivanda popolare,
divenne poi quel famoso piatto
che Chiabera ben volle immortalare
con un dolce squisito e delicato,
Polenta del Marengo battezzato.”

marengo3Questa torta è un prodotto brevettato che potete trovare ad Alessandria alla Pasticceria Bonadeo, insieme a molti altri prodotti tipici come i baci di dama e gli amaretti (anche ricoperti di cioccolato!).
Ovviamente la ricetta è segreta… è dato sapere solo quali ingredienti contiene: burro, farina, uvetta, farina di mais, uova, fecola, lievito, pasta di mandorle, maraschino.
Quasi quasi provo a farla, riuscirò a sbrogliare il mistero?
Intanto me ne mangio una fetta!

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2 Comments

  • Reply Lorenzo 30 Dicembre 2013 at 15:48

    Interessante prodotto, ottima segnalazione, grazie.

    • Reply ireneprandi 1 Gennaio 2014 at 18:05

      Se riesci, provala perché è deliziosa! Ne approfitto per farti tanti auguri di buon anno!

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