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Focaccia di Recco vs Farinata alla Focacceria Sant’Agostino

16 Gennaio 2014

Grande dilemma: Focaccia di Recco o Farinata? Farinata o Focaccia di Recco?
Per deciderlo una sfida a colpi di impasto e di assaggio ha avuto luogo il 3 dicembre 2013 alla Focacceria Sant’Agostino in via Sant’Agostino 6 a Torino.
Chi è di Torino conosce bene questo luogo di sublime bontà che porta un pezzo di tipicità ligure nelle strade della città in ben tre punti del centro: via Lagrange, Piazza Castello e in via Sant’Agostino appunto.
Biagio Palombo, meglio  noto come Biagio della Baracchetta di Recco, e il maestro panificatore Vittorio Caviglia hanno svelato i loro segreti per cucinare la vera focaccia di Recco e la farinata ligure raccontati con il luccichio negli occhi della passione. Una passione fatta di lavoro, sacrificio e amore.

Se l’apertura della Baracchetta risale al 1975, l’origine della Focaccia di Recco è ben più vecchia. Infatti la sua creazione risale al dopoguerra tra gli anni 50′ – 60′.
Sul 20131203_191339sito del locale trovate le ricette ma io vi svelerò alcuni segreti importanti per cucinare e mangiare un’ottima focaccia di Recco:

  • gli ingredienti, di ottima qualità, sono pochi e semplici. Il segreto sta nel tempo di riposo dell’impasto non lievitato che l’esperienza rende la cosa più facile di questo Mondo (per noi un po’ meno)!
  • l’impasto molto elastico si tira con le mani, in superficie non è un problema se si forma qualche forellino anzi è meglio.
  • stracchino di alta qualità sia lombardo che piemontese.
  • forno a 270° – 280°  per 5/7 minuti, ma attenzione la temperatura deve essere più forte sotto e meno alta sopra.
  • la vera focaccia di Recco è rotonda, diffidate delle imitazioni!
  • il giusto modo di assaporarla è piegare la fetta e mangiarsela con gusto!

Ed ecc o il meraviglioso risultato, che peccato che non l’abbiate assaggiata. Io ne ho fatto una scorpacciata!

 

 

 

Nonostante la pancia piena, non potevo rinunciare ad assaggiare la farinata di Vittorio Caviglia che ha fatto del suo lavoro una vera arte.
I segreti di una farinata perfetta? Ingredienti freschi e forno ben caldo.
Ora sfatiamo un mito (di cui anch’io ne ero convinta): nell’impasto della farinata  l’olio non ci va!
Per voi la ricetta della farinata perfetta: 300 g di farina di ceci, 1 litro di acqua, 10 g di sale (riposo almeno 2 ore)… Forno ben caldo, teglia di rame stagnato e voilà!

Beh, la pancia è ormai stracolma, cosa dire di più? Se passate da Recco andate a trovarli e se siete a Torino non può mancare una sosta alla focacceria, non ve ne pentirete!

A malincuore salutiamo questi due grandi uomini, artisti, portatori di grande tradizione e creazione.

Biagio Palombo

Il Re della focaccia di Recco, Biagio

 

Vittorio Caviglia New

Il Re della farinata, Vittorio

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4 Comments

  • Reply Aless 16 Gennaio 2014 at 18:26

    Bellissimo post, entrambe buonissime, brava!!

    • Reply ireneprandi 16 Gennaio 2014 at 18:53

      Grazie, sì è davvero buona. è una fortuna avere un posto dove gustarla quando vuoi!

  • Reply Alessandra 16 Gennaio 2014 at 18:34

    Bel post, Irene!! Mi hai fatto venir voglia di focaccia!! 😀

    • Reply ireneprandi 16 Gennaio 2014 at 18:54

      Grazie Ale! Ma che piacere 🙂
      Mi raccomando tienimi informata sulla tua focaccia, ho una voglia di assaggiarla!

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