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GNOCCHI DI TOPINAMBUR SU CREMA DI ZUCCA

5 marzo 2017
GNOCCHI3

Topinambur in italiano, “carciofo di Gerusalemme” in inglese, Ciapinabò in piemontese… Ma del medesimo fantastico tubero si tratta.

Nonostante sia considerato tipico della cucina piemontese, tanto da avere una propria Sagra che ha luogo a Carignano verso il mese di Ottobre,  la sua origine è addirittura d’oltre oceano. Arrivò dal Nord America, insieme a patata e pomodori, verso il Seicento per diventare parte integrante delle coltivazioni e dell’alimentazione contadina.

Pensate che il suo nome sembra derivare da quello di una tribù del Brasile che fu erroneamente associato al tubero :)

Questo tubero dalle poche calorie (25 Kcal per 100 g di prodotto) è davvero duttile: potete mangiarlo crudo in insalata, come chips croccanti o come crema, alcuni la usano nella bagna caoda e anche come accompagnamento alla stessa o alla fonduta, un bel flan o nel risotto… Insomma potete davvero sbizzarrirvi! Io lo usavo poco perché mi sembrava difficile da pulire, invece solo un po’ di pazienza e sarete ricompensati dal suo fantastico sapore che ricorda molto il carciofo. La sua stagione è l’inverno e io l’ho cucinati così… In gustosi gnocchi conditi con burro, salvia e acciughe; più piemontese di così, non si può!

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di patate
  • 300 g di topinambur
  • Farina 0 q.b.
  • 500 g di zucca
  • 50 g di burro
  • 8 acciughe sott’olio
  • 5 foglie di salvia
  • Sale e pepe q.b.
  • Paprika q.b.
  • Brodo vegetale q.b.

Preparazione... LEGGI QUI

 Questa ricetta è stata realizzata in collaborazione con Fruit24:

IL PROGETTO FRUIT 24

Il progetto FRUIT 24, promosso da APO CONERPO, la più importante associazione di produttori ortofrutticoli, ha lo scopo di aumentare l’attenzione su frutta e verdura stimolandone l’utilizzo consapevole nel consumo quotidiano.
Fruit 24 è un progetto che vuole informare il consumatore sull’importanza e la piacevolezza di introdurre frutta e verdura nella dieta quotidiana, suggerendo menu legati alle stagioni e ai diversi momenti della giornata. (…)

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