Ambiente Una golosa per caso

Una golosa per caso: Angolo 16

12 gennaio 2018
Angolo 16

Ad Angolo 16 tutto è fatto per farti stare bene con te stesso e con gli altri…

Potrei scrivervi un articolo facile dove vi elenco le informazioni generali di Angolo 16: chi, dove, come, quando, cosa. Ma queste sono tutte info che potete trovare facilmente sul loro SITO (realizzato e scritto molto chiaramente). Invece, ciò che vorrei, è raccontarvi la mia personale esperienza in questa nuova realtà posizionata nel centro di Torino.

A pranzo spesso sono in cerca di locali che possano offrire una buona proposta, di qualità e a prezzi giusti. Ed Angolo 16 è uno di questi. Facile da raggiungere, soprattutto se ti piace girare per le viuzze che costeggiano via Garibaldi. Arrivata al locale, la prima impressione è piacevole e ti invita ad entrare alla ricerca di un posto caldo e accogliente.

Il locale è un connubio di bianco e toni del legno con un taglio moderno, eredità fortunata della gestione precedente. Il bianco, colore della tentazione, della voglia di “stuzzicare” qualcosa di buono, mentre il legno richiama subito alla mia mente la natura, le osterie piemontesi in collina, la casa in montagna ma con una rinnovata veste in cui anche l’eleganza ha la sua importanza. 

Il servizio è accogliente e vedo che a quell’ora è meta di molti lavoratori della zona (ci sono molti uffici, assicurazioni ecc…) e qualche turista. La prima sorpresa è nella proposta del menù: si rinnova ogni mese (spesso con fuori menù in particolare a cena e in particolare di pesce) e cambia da pranzo a cena. A pranzo proposte di piatti un po’ più semplici ma gustose prevedendo anche insalate e accattivanti club sandwich. A cena la scelta si fa più interessante  lasciando più libertà alla creatività  dello chef  Vladimir Janko. In entrambi i casi il menù prevede piatti vegetariani, di mare e di terra.

Vedo un simbolo (scoprilo qui) accompagnare alcuni piatti: ad Angolo 16 c’è attenzione anche per la salute. Cristina , una dei due proprietari, ha creato piatti equilibrati e sani da proporre ai suoi clienti. Mi sembra un ottimo modo di concepire l’alimentazione… Come piace a me: sana e consapevole.

Arriva al tavolo il “cestino del pane”: no, non è un cestino, ma un piatto dove sono esibiti quadrotti di focaccia genovese (bianca, alle cipolle, ai pomodorini), pane e grissini fatti a mano. Per me, la focaccia genovese è uno dei ricordi d’infanzia più belli delle estati passate al mare con focaccia per colazione 🙂

Davvero ottima… Ma direte voi, cosa c’entra la focaccia genovese? Spiego subito. Angolo 16 fa una proposta di cucina piemontese e cucina ligure (trovate piatti tipici liguri nella sezione “Crêuza de mä”) per onorare le loro origini piemontesi e il luogo, Baya Paraggi a Portofino,  dove il sogno di Cristina e Antonio, i due proprietari, ha preso vita. 

Scelgo di assaggiare il flan di broccoli con fonduta e gli gnocchi con ragù di pesce. Buona tecnica e sapori dove la gentilezza e la pulizia si percepiscono fortemente. Gnocchi fatti in casa come le focacce, pane e grissini… Chiedo e apprendo che tutto è fatto da loro. Altro punto a favore e di grande stupore. Diciamolo: fuori Torino, in agriturismi, trattorie e osterie te l’aspetti che le paste siano fatte in casa come tradizione vuole, e te lo aspetti in un ristorante stellato, ma in città, in mezzo a miriadi di proposte, a pranzo e a cena… Io non me lo aspetto. (non dico che sia l’unico posto in Torino, ma mi colpisce piacevolmente). Un’esperienza da ripetere, magari con le amiche.

Sto proprio pensando di portare un’amica a pranzo quando salta fuori un’altra chicca… La merenda sinoira (tutti i giorni dalle 18.30 e ogni seconda e quarta domenica del mese).

Per chi non è piemontese, forse non avrà un grande significato, ma la merenda sinoira è parte della nostra tradizione e della nostra identità piemontese. In molti non sopportano il termine “apericena” (nonostante l’aperitivo sia nato proprio a Torino in particolare con il Vermouth), preferiscono parlare di merenda sinoira. 

Bene, ad Angolo 16 propongono anche la merenda sinoira con un taglio più giovane e moderno e trovarla in città è davvero raro.

Che il bistrot Angolo 16 desideri diventare un luogo di aggregazione all’insegna del buon cibo, è lampante e lo è ancora di più da Gennaio in cui potete degustare in compagnia, condividendo tutti i piatti nella modalità à partager”. La frase scelta mi sembra molto divertente e azzecata…

ll dottore mi ha detto di smettere di avere cenette intime per quattro.

A meno che non vi siano altre tre persone.

Orson Welles

 

Quindi non mi rimane che provare! Facciamo che ci vediamo lì?

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