Ambiente MONFERRATO Una golosa per caso

Una golosa per caso ad Asti: Hotel Castello e Ristorante Cambiocavallo

19 Dicembre 2018
Cambiocavallo

Asti conta il passaggio di moltissimi popoli nel suo cammino sino ad oggi: liguri, romani, longobardi, vescovi, Savoia… Ma, di certo, ha dimostrato sempre di essere un luogo ricco, importante scambio commerciale – culturale e segnata da un forte desiderio d’indipendenza.

Strano come, nonostante la vicinanza a casa, io conosca così poco questa cittadina che racchiude in sé molta storia e un’ottima proposta gastronomica. Di solito, sono sempre venuta al Palio e al famoso Festival delle Sagre, perdendomi il centro storico molto suggestivo raggiungibile facilmente dalla stazione. Quale grande mancanza… Ma questo autunno ho rimediato grazie ala scoperta di una location che è stata davvero una sorpresa.

Ho scoperto che Asti è un’eccellente punto strategico dove soggiornare data la sua vicinanza a Torino, ad Alba e dintorni se si ama scoprire il territorio e le sue eccellenze eno-gastronomiche senza rinunciare al relax e al buon cibo. Tutto questo potete trovarlo all’Hotel Castello e Cambiocavallo  Lounge & Restaurant.

 

Hotel Castello (4 stelle)

A pochi passi dal centro storico di Asti, a ridosso delle mura, si trova l’Hotel Castello. Ci accoglie una salita praticabile anche dalle scale delimitate da siepi e foglie tinte dai colori dell’autunno. L’edificio dai mattoni rossi ospita 11 fra camere doppie e suite e una sala riunioni, al piano inferiore troviamo il Ristorante con ampio dehor.

Colpiscono subito alcuni dettagli: i grandi spazi luminosi, l’attenzione per ogni dettaglio (piccoli angoli cottura attrezzati, vetrate ampie e luminose dal gusto un po’ europeo, arredamenti minimal ma ben studiati) e il valore aggiunto (degno di nota) dell’accessibilità per disabili e accoglienza anche per i nostri amici animali…. Tutto in unica struttura pensata per accogliere al meglio ogni ospite, accoglierlo con il cuore.

Ristorante Cambiocavallo

Due sale minimal, luminose e dallo stile contemporaneo ci accolgono… Ma ancora non ero consapevole della fantastica esperienza gastronomica che avrei vissuto di lì a poco. Questa giornata rimarrà impressa nei miei ricordi non solo per l’ottima cucina e prodotti utilizzati, ma per essere riuscita a superare un mio ostacolo che corrisponde al nome di frattaglie 🙂

Non sono stata abituata a mangiarle a parte pochissime eccezioni (fegato e cuore di vitello) precludendomi spesso la conoscenza di una parte importante della tradizione piemontese. Alcuni piatti continueranno a non “essere nelle mie corde” ma, credo sia importante arricchire il proprio bagaglio e rinnovare il proprio senso di appartenenza.

Devo dire che , grazie alla bravura dello Chef Piero Monzeglio e alla carne di qualità della Macelleria Susy (punti vendita ad Asti e Canelli), é stato piuttosto semplice!

E finalmente mi sono anche potuta godere  una ricca bagna caoda come piace a me (il mio compagno odia l’aglio e la bagna caoda ahimé) e un bollito misto con salse da far invidia alle migliore tavolate piemontesi!

Chef Piero Monzeglio

Una carriera che si snoda dai primi fondamentali insegnamenti della nonna Ada, emiliana doc, alla scuola alberghiera di Casale Monferrato, al precoce tirocinio presso il ristorante di Moncalvo “da Marco” dove intuisce che quello sarà veramente il suo futuro. Monzeglio si sposta poi a Ottilio alla “Madonna dei Monti”: tanto impegno e tanti coperti. Da lì passa a Grazzano Badoglio, e perfeziona tecnica e voglia di sperimentazione, che ha modo finalmente di concretizzare in libertà aprendo “La Bella Rosin” a Moncalvo. Dopo una breve proficua esperienza al “Bagatto” nuovamente a Grazzano Badoglio, trova infine la dimensione e il contesto ideale per coltivare il proprio talento al Cambiocavallo di Asti.

 

“… la vita cominciò con un peccato di gola”: le proposte del menù

 

Una proposta davvero interessante dalle note monferrine con qualche pennellata di “esotico”….

Infatti, potrete trovare i migliori piatti della tradizione monferrina(vitel tonnato, acciughe, battuta di fassone, bollito misto con salse, trippa, filone fritto, tajarin e molto altro ancora) senza dimenticare alcune proposte vegetariane.

La degustazione”La via del sale” strizza l’occhio agli amanti del pesce in linea proprio con il desiderio di accogliere gli ospiti in un caldo abbraccio come a dire “Voi rilassatevi e godete del buon cibo e vino… Al resto ci pensiamo noi”!

Non dimentichiamo però che siamo anche Cittadini del Mondo e grazie ai progetti seguiti dal Console onorario, Silvia Grosso (nonché proprietaria dell’Hotel e del Ristorante), ecco fare capolino alcuni piatti realizzati con il cacao Sao Tomé che ben si fonde con alcuni sapori piemontesi come nei Maltagliati in brodo. Provare per credere.

Senza un buon vino che esperienza gastronomica è? Ed ecco una lista di vini che vanta più di 50 etichette con una grande predominanza territoriale.

Scopri per l’occasione il Menù di Natale QUI

Non posso che consigliarvi questo luogo dalle mille sorprese… E chi se lo sarebbe aspettato all’interno di un Hotel?

 

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