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Settembre per scoprire il Piemonte

chutney
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Questa fiera mi evoca sempre tanti bei ricordi: uno dei primi tour che avevo fatto agli inizi del mio percorso da food blogger, un cooking show fatto davanti a tanta gente, un’amica ristoratrice eccezionale, tanti buoni piatti.

Riparte, da oggi fino al 7 settembre, la 76° Sagra del Peperone dolce di Carmagnola per deliziare il vostro palato con le specialità a base di questo ortaggio unico.

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Ma seguitemi sui miei canali perché il 4 settembre assaggerò in anteprima dei finger food molto speciali, stay tuned!

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Dal 19 al 22 settembre 2025, Bra si trasforma ancora una volta nella capitale mondiale del formaggio naturale con la 15ª edizione di Cheese, il grande evento internazionale organizzato da Slow Food e Città di Bra, con il sostegno della Regione Piemonte. Dedicato ai formaggi a latte crudo e ai sistemi produttivi che ne rendono possibile l’esistenza, il festival si conferma come un punto di riferimento globale per chi guarda al cibo come leva di cambiamento ambientale, culturale e sociale.

NON SOLO FORMAGGI: IL SISTEMA VIVO DEL LATTE CRUDO

Cheese 2025 punta i riflettori su “il mondo intorno” al formaggio. Perché ogni forma di cacio è molto più di un prodotto: è il cuore pulsante di un ecosistema complesso fatto di pascoli, animali, saperi antichi, foreste, prati stabili, lana, legno, miele e persone. In quasi trent’anni di storia, il festival ha raccontato il latte in tutte le sue espressioni: dai fermenti naturali al rispetto per gli animali, fino alla valorizzazione della biodiversità vegetale e ambientale.

Nel 2025 Cheese amplia ancora lo sguardo, concentrandosi su ciò che ruota attorno al formaggio e al futuro delle montagne e delle aree interne. Una visione che non indulge nella nostalgia, ma rilancia con forza il valore strategico di mestieri come la pastorizia o la castanicoltura, capaci di generare impatti positivi su ambiente, economia e coesione sociale.

MONTAGNA, BIODIVERSITÀ E GIOVANI: UNA NUOVA NARRAZIONE RURALE

Oggi più che mai, attività considerate “minori” tornano al centro del dibattito per la loro capacità di rigenerare i territori, contrastare lo spopolamento e offrire opportunità concrete ai giovani. È il caso dei pastori, custodi di saperi millenari e attori fondamentali nella gestione sostenibile del paesaggio, così come dei castanicoltori, che coniugano biodiversità e innovazione. Il loro lavoro non solo produce cibo, ma cura i territori, protegge i versanti montani e apre nuovi scenari economici.

E poi c’è la lana, tornata protagonista grazie alla riscoperta del suo valore ecologico e industriale: non solo per i tessuti, ma anche come isolante naturale, concime organico, persino materiale assorbente per le emergenze ambientali. Accanto ad essa, il miele e il Presidio Slow Food dei prati stabili, testimoni di una agricoltura che dialoga con la natura invece di combatterla.

Il 2025 sarà un’edizione che guarda al domani, affrontando grandi temi come la crisi climatica, il ritorno alla terra, la valorizzazione delle risorse locali e la dignità del lavoro artigiano, con uno sguardo concreto e rivolto al futuro.

📌 Il programma completo sarà disponibile a settembre su www.cheese.slowfood.it


Dal 27 settembre al 5 ottobre 2025 Torino torna a farsi palcoscenico del gusto e della creatività con la XIV edizione di Play with Food – La scena del cibo, il primo e unico festival teatrale in Italia interamente dedicato al cibo e alla convivialità. Un viaggio multisensoriale, tra teatro, performance site-specific e esperienze culinarie, che abita la città in luoghi noti e nascosti, mettendo in dialogo arte, territorio e sapori.

Ad aprire le danze (e le forchette) sarà Vito, attore e chef dallo spirito caustico e raffinato, con lo spettacolo L’altezza delle lasagne, un monologo pungente firmato da Francesco Freyrie e Andrea Zalone che sabato 27 settembre alla Casa Teatro Ragazzi e Giovani inaugura il festival con una riflessione ironica sulle manie alimentari contemporanee.

La nuova direzione artistica di Elisa Bottero e Daniele Pennati porta in scena un menù ricco e variegato: 30 appuntamenti, 10 compagnie, 9 giorni di programmazione che attraversano la città da centro a periferia, invadendo orti urbani, residenze sabaude e cortili nascosti con spettacoli inediti, performance itineranti, cene teatrali e momenti di condivisione.

Tra gli eventi più attesi: la performance gastronomica Chaussons aux Tomates della libanese Hiba Najem, la rilettura carveriana di Di cosa parliamo quando parliamo d’amore con Claudio Cirri, e Shakespeare da tavolo di Massimo Barbini, dove la parola si mescola al piatto.

Non mancano appuntamenti immersivi come La donna che cammina del duo Cucolo-Bossetti, che trasforma le residenze sabaude in percorsi teatrali da ascoltare in cuffia, e le prime nazionali Tortellini Ucraini di Giacopini-Vacis e Thyestes di Zerogrammi, che esplorano i legami tra cibo, identità e conflitto.

Accanto agli spettacoli, tornano le degustazioni curate dai Maestri del Gusto Torino e Provincia, mentre Nova Coop rinnova la sua partnership ospitando al Fior Food lo spettacolo La malattia dell’ostrica di Claudio Morici.

Play with Food si conferma così un appuntamento imperdibile per chi cerca esperienze culturali fuori dai confini convenzionali, in cui il teatro incontra il cibo e insieme celebrano il valore della condivisione. Un festival da assaporare, parola per parola, morso dopo morso.

📅 Il programma completo sarà online a inizio settembre su www.playwithfood.it

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