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Cascina Faletta 1881: storia, mistero e note musicali

12 Maggio 2022
Cascina Faletta

A Casale Monferrato, si trova Cascina Faletta 1881, una  tenuta che vibra a suon di musica.

Entrando a  Cascina Faletta, posta sul portone d’ingresso, una targa in ceramica data 1881. Un nome in etichetta “Marchesa Virginia” richiama la  prima proprietaria della tenuta. Una ristrutturazione mirabile fatta nel rispetto del suo vissuto conferisce quel “senso di casa” percepibile in ogni angolo. Insomma, qui tutto parla di storia e identità e lo fa sulle note di un pentagramma…

La storia della tenuta

La tenuta sembra appunto risalire al 1881 sotto la Marchesa Virginian di Quartaro che venne  poi diseredata, ma, che nel giro di 10 anni, riesce a recuperare il suo patrimonio dato il decesso prematuro dei vari parenti.

Da sempre produttori di vino, esistono documenti che fanno risalire al 1957 il primo riconoscimento come produttori d’eccellenza di vino.

Purtroppo la tenuta, rimasta senza eredi, viene abbandonata negli anni 90’ fino al 2009 quando la famiglia Rosso, Elena e Giovanni (con 3 figli) la acquisiscono con il chiaro obiettivo di riportare la tenuta al suo antico splendore.

Una ristrutturazione incredibile, non solo nei locali (con un sistema innovativo di domotica), ma anche nell’arredamento, porta all’inaugurazione di Cascina Faletta nel 2014.

Ad oggi, il figlio Lorenzo si occupa della cantina, della produzione e vendita dei vini e del marketing. Lorenzo è un ragazzo di 33 anni, che dopo un lungo viaggio ha capito che Cascina Faletta era il luogo a cui sentiva di appartenere e porta avanti ogni giorno con passione, consapevolezza e cultura il suo lavoro.

Mi ha colpito enormemente la profondità del suo animo e il desiderio di ricerca che continua a “muovere le sue mani” e a guidarlo nelle sue scelte.

I Vini

Un’importante testimonianza storica, riportata in etichetta nel logo della cantina e in uno dei suoi prodotti “I 3 Fucili Incrociati”, nasce dal ritrovamento di tre fucili, durante la ristrutturazione in una stanza cieca, modelli 91 Carcano, ancora carichi di munizioni calibro 6,5, avvolti nelle pagine del giornale Uomo Qualunque, testata dell’omonimo Movimento fondato da Guglielmo Giannini, datato Primo Gennaio 1947.

Può la musica influire sull’affinamento del vino? Oramai, molte ricerche dimostrano come diversi tipi di musica possano influenzare diversamente sulla crescita delle piante. Se consideriamo poi, di come, ad esempio, temperatura e luce siano fattori fondamentali per il vino, non è difficile pensare che la musica possa sortire qualche effetto anche sulla produzione del nettare degli dei.

Lorenzo ci crede ed è per questo che ascolta musica quando lavora in cantina, come anche nei locali del ristorante risuonano le note di bellissime opere musicali a completare un’esperienza unica nel suo genere.

Cantina di Cascina Faletta 1881

Una cosa che ormai mi è chiara, è il fatto che la personalità di un vino è determinata “dalla mano del suo produttore”, partendo dalle stesse caratteristiche del terreno, dal clima e dal vitigno. Mano intesa come scelta, ricerca e sperimentazione del produttore proprio come Lorenzo che prova affinamenti sia in acciaio sia in legno o scegliendo botti di tipo diverso.

Provate anche voi una degustazione per apprezzare le diverse note aromatiche (oltre che musicali!( dei loro vini:

La Pignola – Rosso – 100% Barbera – 18 mesi in tonneau di rovere
Braja – Rosso – 100% Barbera – acciaio
3 Fucili – Rosso – 100% Pinot noir – 9 mesi in botte di rovere
Rosso di Rosso – Rosso – Syrah, Barbera e Pinot Nero – acciaio
Baudolino – Rosso – 100% Grignolino – acciaio
Myricae – Bianco -100% Chardonnay – 9 mesi di botti di rovere
Primo Bianco – Bianco -100% Chardonnay – acciaio
Primo Grigio – Bianco – 100% Pinot grigio – acciaio
Marchesa Virginia – Spumante rosato Metodo Classico – 100% Pinot noir – 24 mesi sui lieviti
Incontro – Spumante bianco Metodo Martinotti

La proposta gastronomica

Il ristorante alla guida dello Chef Paolo Viviani è di ottimo livello.

Il risotto è uno dei must e racconta la territorialità piemontese. Qualche proposta arriva dalle origini venete dello chef, ma tutti i piatti sono sempre realizzati con estremo equilibrio nei sapori e nelle consistenze. La bellissima e ampia cucina a vista permette di sbirciare il gran lavoro fatto nel trattare e scegliere con cura gli ingredienti, che riescono a raccontare in chiave moderna l’identità del territorio.

Potete gustare la loro proposta alla carta o in degustazione dal Giovedì alla Domenica a cena o a pranzo il Sabato e la Domenica.

L’Ospitalità

Otto camere e due appartamenti dotati di ogni confort, vi permetteranno di vivere il soggiorno “come a casa”.

A disposizione degli ospiti ci sono anche una zona relax con lettini e ombrelloni intorno alla piscina di acqua salata; all’interno, un salottino con camino perfetto per le buone letture e un’accogliente sala dove vengono servite le colazioni. Suggestivo l’ampio dehor che domina il panorama: quando la stagione lo consente è un luogo ideale per merende e aperitivi. Gli amanti delle escursioni possono contare su un servizio di e-bike con pedalata assistita, mentre gli appassionati di golf su green possono usufruirne di uno proprio nelle vicinanze della struttura.

Cosa ne dite allora come meta di relax per un weekend?

Regione Mandoletta, 81 – Casale Monferrato (AL)
tel. +39 0142 67 0 068 – info@faletta.it – SITO

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