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Inganna preti al ragù antico per la Settimana Nazionale della pastasciutta

4 luglio 2016

Un giorno, molto tempo fa, la vita dell’uomo incrociò quella del grano. Risale al I millennio a.C. la prima testimonianza di produzione di pasta ad opera dei Greci.

Oggi festeggiamo l’inizio della Settimana dedicata alla Pastasciutta nel Calendario del Cibo Italiano – AIFB e per l’occasione sarà Ambasciatrice Mariangela D’Amico che ci accompagnerà nel fantastico mondo della pasta!

Io amo la pasta e vorrei poterla mangiare tutti i giorni, ma di questo ne parlerei in un altro momento 🙂 Invece, ciò che vorrei raccontare è di paste antiche, quasi dimenticate, che sanno di domeniche mattina e lunghe cotture, profumi che solleticano il naso e ti fanno capire quanto amore ci può essere in un piatto. Per questa prima tappa, siamo in Romagna alla scoperta di una pasta di cui è davvero difficile trovare notizie…

 

ingannapreti2Gli inganna preti, pasta tipica della zona romagnola, sembrano tortellini ma un po’ “mentitori” perché in realtà senza ripieno: il prete usava presentarsi in casa dei suoi fedeli la domenica a pranzo e in quei tempi non se la passavano bene i contadini… Quindi per far bella figura, preparavano questi finti tortellini conditi con sugo povero a base di pomodoro e cipolle. Chiedo scusa alle signore e nonne romagnole per i miei inganna preti imperfetti e un po’ bruttini, ma devo dire che erano buonissimi!

Ingredienti per 6 persone:

Per la pasta:

  • 500 g di farina 00
  • 5 uova

Per il ragù:

  • 250 g di carne trita di manzo
  • 250 g di salsiccia piccante privata della pelle
  • 1 costa di sedano
  • 1 bottiglia di passata di pomodoro fatta in casa
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 2 foglie di alloro
  • 4 foglie di basilico
  • ½ peperoncino fresco
  • Vino rosso q.b.
  • Olio evo q.b.
  • Sale q.b.
  • Brodo vegetale q.b.
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di cannella
  • Pecorino grattugiato per guarnire

Preparazione

Per la pasta:

Formate una fontana con la farina su una spianatoia. Nel centro rompete le 5 uova.

Aiutandovi con una forchetta, sbattete le uova delicatamente incorporando poco per volta la farina fin quando non potrete utilizzare le mani. Lavorate ora l’impasto fino a quando non risulterà omogeneo e liscio. Ricoprite con pellicola e lasciate riposare per almeno 30 minuti. Una volta trascorso il tempo di riposo, stendete la pasta con il mattarello o utilizzando la nonna papera. Tagliate delle strisce di pasta e ricavate dei quadrati il più possibile della stessa dimensione. Chiudete i quadrati come se formaste dei tortellini e adagiateli su un canovaccio con un po’ di farina e lasciateli seccare all’aria.

Per il ragù:

Lavate, pulite e tagliate a piccoli dadini il sedano, la cipolla e la carota. In una pentola, in due cucchiai d’olio e poco brodo fate stufare la cipolla per renderla più digeribile. Dopo 5 minuti, unite anche la carota e il sedano. Lasciate cuocere per 10 minuti. Ora, aggiungete la carne e la polpa della salsiccia ben sgranata con una frusta e rosolatela bene a fiamma vivace. Sfumate con il vino rosso e condite con il pizzico di cannella e noce moscata.

Aggiungete la passata di pomodoro, l’alloro e il peperoncino privato dei semi e tritato finemente e uno o due mestoli di brodo. Cuocete a fiamma bassa per almeno 1 h e  ½. Regolate di sale e solo all’ultimo aggiungete a piacere le foglie di basilico.

Cuocete la pasta e conditela con il ragù e finite con pecorino grattugiato…

… “Stuzzichevole”!

 

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