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La buona pratica del silenzio

12 Gennaio 2021
silenzio

“Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, tanto quanto le piante hanno bisogno di luce. Se la nostra mente è affollata di parole e pensieri, non c’è spazio per noi.”


Thich Nhat Hanh

Il silenzio è ciò che ha caratterizzato molte delle giornate del 2020. Un silenzio inaspettato, a tratti carico di timore e preoccupazione. Eppure, prima di adesso, ho ricercato spesso il silenzio per i suoi benefici sulla mia concentrazione, la mia creatività, la mia ansia.

Ad alcuni spaventa molto ritrovarsi “solo” con i propri pensieri perché quasi sempre lasciamo che il rumore e le faccende mascherino i nostri pesi che ricacciamo in fondo all’animo. E, invece, il silenzio può essere un grande alleato, uno strumento indispensabile per riconnettersi con noi stessi.

Un circuito neuronale autonomo

Una pubblicazione della rivista scientifica Neuron spiega come esista un circuito neuronale autonomo “per ascoltare il silenzio”. Il circuito è costituito da un gruppo specifico di neuroni capace di trasportare “il messaggio del silenzio” dall’orecchio fino alla corteccia uditiva situata nel lobo temporale. Quindi, esistono due circuiti distinti, autonomi ma integrati e con la stessa rilevanza: l’uno si attiva e riconosce il silenzio, le pause e l’altro, invece, riconosce ed elabora i suoni.

La nostra capacità all’ascolto è strettamente correlata con la nostra capacità di stare in silenzio. Condizione indispensabile per raggiungere consapevolezza, conoscenza e saggezza.

I benefici del silenzio

A parte alcune esperienze giovanili, mi sono avvicinata alla meditazione tramite la pratica della Mindful Eating (LEGGI QUI per capire cos’è). Non è stato facile all’inizio e, in alcuni periodi, perdo un po’ questa buona abitudine. Iniziate poco alla volta. Le prime volte “disconnettere la mente” non sarà semplice, ma vedrete che, proprio come un allenamento sportivo, riuscitrete poco per volta.


Consiglio: io mi aiuto con un app in cui si possono scegliere diversi suoni della natura. Sono app gratuite per il cellulare che potete trovare facilmente. A me aiuta visualizzare, ad esempio, un torrente (se ho scelto quel tipo di suono) così da non far affiorare i pensieri.


Devo ammettere che “allenare il silenzio” mi aiuta in molti aspetti della mia vita:

  • per aumentare la mia concentrazione quando, ad esempio, devo preparare un esame universitario o devo scrivere un articolo per il lavoro;
  • per sbloccare la mia parte creativa. Quando ho un “blocco”, meditare mi aiuta a far ripartire il flusso di idee e mettere in ordine i pensieri;
  • porta al rilascio di endorfine e mi aiuta a diminuire l’ansia e lo stress;
  • mi aiuta a riconnettermi con le sensazioni del mio corpo aiutandomi a riconoscere la fame nervosa.

Quali benefici porta il silenzio secondo te?

Buone pratiche per allenare il silenzio

Perciò, proprio come per un allenamento, provate a praticare il silenzio. Ecco alcuni esempi per voi:

  • Riflettete sui diversi momenti della vostra giornata e notate quante volte siete distratti da fonti sonore come TV, radio, social ecc… Scegliete, per iniziare, uno di questi momenti e spegnete tutto ciò che è suono o rumore e godetevi quello che state facendo in silenzio. Ad esempio, io faccio fatica a non accendere la TV durante i pasti; per tutta la settimana, ho deciso di pranzare in silenzio.
  • Individuate il momento della giornata più difficoltoso per voi per diversi motivi come stress o ansia. Ritagliatevi quindi anche solo 10 minuti alla meditazione (se è il tempo che riuscite a riservarvi o anche di più). Vedrete con il tempo i benefici e ne sentirete poi l’esigenza. Io ho difficoltà a dormire bene e meditare prima di andare a dormire, mi aiuta molto.
  • In cucina: provate a prepararvi un pasto in silenzio, anche piccolo, portando l’attenzione sulle sensazioni e sui suoni della cucina. Troppo spesso si sottovaluta l’utilità dell’udito in cucina che, invece, può essere un potente alleato.

E tu hai qualche buona pratica da condividere?

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