Passione Italiana

#NelSalento: la #tajeddha e il ricordo di un’estate

23 Giugno 2015

Il Salento. Una terra piena di storia, magia e natura. Qui si sente ancora quel sapore di “terra incontaminata” che ti  pone in presenza di qualcosa di autentico.

Questa la mia sensazione quando ho visitato il Salento 3 estati fa.

Io amo la Puglia ma non mi aspettavo di scoprire così tanto di questo luogo: i suoi sapori, il suo mare, i suo tesori nascosti.

E nel caso dei frantoi ipogei calza a pennello questa definizione. A Presicce, per una sagra (i miei tour vengono sempre guidati dalle mie papille!), scopro un paesino suggestivo ma ancor più sorprendente era ciò che si celava sotto i miei piedi…

Grotte sotterranee scavate nel tufo utilizzate per la produzione dell’olio. I frantoi, o chiamati in dialetto Trappeti, racchiudono in sé la speranza e la capacità di un popolo di sopravvivere. Ormai i frantoi sono quasi tutti dismessi, però potete visitarne ancora.

Questo e molto altro si può scoprire nel sito di NelSalento: ho trovato luoghi ancora da scoprire, sapori conosciuti e altri a me sconosciuti.

Enorme contentezza per me scoprire questa raccolta di ricette tipiche che ancora porto nel cuore.

Guida Enogastronomica Salento

Per festeggiare questa scoperta, oggi vi parlo della Tiella di riso. A dire il vero, all’inizio, non era il piatto che mi incuriosiva di più e invece… Attirata dal piccolo coccio in terracotta l’ho assaggiato per la prima volta a Gallipoli e… sorpresa, sorpresa era buonissimo. Un piatto che unisce salinità marina e corposità terrinea delle patate e del riso. Immaginate la mia sorpresa nel leggere ciò che ancora non conoscevo di questo piatto….

“La tajeddha, come si può riuscire ad intuire dal nome, è un piatto che deve le sue origini alla “paella” spagnola e non a caso si è diffuso nel Salento proprio in seguito alla dominazione degli Spagnoli e che prima ancora era stata portata in Spagna dagli Arabi. Gli ingredienti possono essere tra i più variabili, ma quelli imprescindibili sono cozze e patate. Così come “paella” significa padella e viene servita appunto in padella, allo stesso modo “tajeddha” significa tegame e il piatto viene servito direttamente in tegame. Si tratta in sostanza di un timballo con cozze e patate, cui possiamo aggiungere altri ingredienti a piacere (…)” (nell’infografica trovate anche la ricetta).

Ovviamente non potevo salutarvi senza un mio piccolo contributo… Andate a vedere la mia personale rivisitazione della Tiella e ditemi com’è… Senza nulla togliere all’originale!

 

Il viaggio è una scoperta ed io decido di percorrerlo attraverso i sapori, e voi, quale cammino scegliete?

La vostra Stuzzichina

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