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Un amor di melanzana o “mela insana”?

29 Giugno 2018
melanzana

“Il petonciano o melanzana è un ortaggio da non disprezzarsi per la ragione che non è né ventoso, né indigesto. Si presta molto bene ai contorni ed anche mangiato solo, come piatto d’erbaggi, è tutt’altro che sgradevole, specialmente in quei paesi dove il suo gusto amarognolo non riesce troppo sensibile

Pellegrino Artusi – “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”

Sbalorditiva la storia di questo meraviglioso ortaggio. Infatti, se tutti avete creduto che la melanzana fosse nostro patrimonio gastronomico fin dai tempi antichi… Beh, sappiate che non è così. Anzi, nel Medioevo si riteneva addirittura fosse portatrice di follia per chi se ne nutriva. Ma, procediamo un passo alla volta per ripercorrere tutto il suo viaggio…

La storia incredibile della melanzana

Per scoprire la sua vera origine bisogna partire dall’India. Qui, infatti, se ne faceva uso sia in cucina sia come pianta medicinale (se ne facevano unguenti per infiammazioni ecc…). Data l’incertezza storica, non sappiamo con esattezza ma, sembra che in realtà fosse presente sin dalla preistoria nella zona della Cina.

Sta di fatto che, forse, grazie ai mercanti arabi, arriva nella Penisola Arabica fino poi giungere nel XIII sec.  in Nord Africa. Il nome originario è, infatti, arabo al badinjan (sembra significhi “uovo del diavolo”).

Finalmente nel 1400 approda in Europa, inizialmente in Spagna e in Sicilia. Ma dovrà ancora passare un bel po’ di tempo prima di conquistare un posto nelle cucine a pieno diritto.

Non a caso fu chiamata in latino “mela insana“, aggiungendo il prefisso “mela” al nome arabo “badinjan ” che portò poi al suo nome odierno “melangiana” e infine “melanzana”.  E’ curioso notare come in alcuni casi al nome arabo fosse aggiunto il suffisso “petro” e da qui “petronciano” o “petonciano” in Toscana… Ecco spiegato il nome usato dall’Artusi…

Ma perché “mela insana”?

Come capita spesso la motivazione non è univoca. Se, da una parte, nasce dalla diffidenza data la sua provenienza araba, dall’altra la causa bisogna ricercarla nella sua composizione.

Dunque, la melanzana  fa parte della famiglia delle Solanacee, la cui caratteristica è il contenere una sostanza, la solanina, che è tossica ed è presente in ogni parte della pianta. Esiste una quantità, comunque, minima che il nostro organismo può sostenere.

La notizia stupenda è che cuocendo la melanzana (e per fortuna dato che è uno dei pochi ortaggi che non può essere consumato crudo!!) si riduce la sua quantità anche se non viene eliminata completatamene poiché per poter far questo bisognerebbe raggiungere temperature molto elevate. 

L’alta concentrazione di solanina nell’organismo può provocare malesseri per avvelenamento ed è presumibilmente per questo motivo che veniva visto come “insano”.

Le varietà di melanzana 

  • La Violetta lunga palermitana, a frutto allungato viola scuro;
  • la Violetta lunga delle cascine con frutto violetto;
  • la Violetta nana precoce a frutto piccolo;
  • la Melanzana di Murcia con foglie e fusto spinosi, frutto violetto, rotondo;
  • la Mostruosa di New York con frutto violetto enorme;
  • la Tonda comune di Firenze, con frutto violetto pallido, ibrida, con pochi semi, polpa tenera e compatta. 

QUI trovi alcune foto 

La Melanzana rossa DOP di Rotonda, con una forma simile ad un pomodoro, colore rosso-arancione, polpa fruttata e un sapore leggermente piccante, appartiene ad altra specie.

Benefici della melanzana

Meno male che dalla fine del 1500 si incominciano a vedere le melanzane nei ricettari altrimenti non avremmo potuto godere dei suoi benefici  e del suo basso contenuto calorico 🙂

Proprietà:

  • azione drenante e depurativa de fegato;
  • riduce sintomi dell’osteoporosi;
  • antiossidante;
  • anti – colesterolo.

La melanzana in cucina

Se anticamente in Oriente, veniva conservata principalmente in salamoia con l’aggiunta di peperoncino e altre spezie, in Italia, in particolare al Sud, le ricette tradizionali sono molte e tutte amate dai più.

In questi giorni quindi vi proporrò alcune mie ricette… Alcune nate dalla rivisitazione, alcune incontrate nei viaggi, altre ancora legate a ricordi ed affetti. 

E voi come le amate preparare? Scopriamo insieme le ricette di casa vostra 🙂

QUI CI SONO LE MIE (OCCHIO PERCHE’ SE NE AGGIUNGERANNO DI NUOVE  IN TUTTA LA SETTIMANA!)

Fonti bibliografiche

La Melanzana

http://www.fondazioneterradotranto.it/2016/04/04/88996/

https://it.wikipedia.org/wiki/Solanum_melongena#Storia

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