Taqueria
LOCALI ASSAGGIATI UNA GOLOSA PER CASO

A San Salvario nasce la Taqueria de El Beso

Il mio primo assaggio della cucina messicana risale a ben 28 anni fa. E per molti anni quei piatti che mi avevano conquistata credevo appartenessero alla vera cucina messicana, per poi scoprire che in realtà erano più vicini alla cucina tex-mex. Per molto tempo è stata una proposta (non che ci fosse nulla di male) legata a un target più giovane, non troppo caro ma comunque già “più esotico” rispetto al resto delle proposte in città. Locali che miravano spesso più al numero dei coperti che alla qualità.

E poi, come sta accadendo per altre cucine, arriva qualcuno che vuole finalmente proporre qualcosa di diverso, qualcosa che rappresenti davvero l’identità culinaria di una zona precisa del Mondo, sapori più autentici e ingredienti di qualità migliore,.

Ed ecco quindi arrivare, dalla visione di Andrea Angiono e Tony Giron Caballero — già registi del successo decennale de El Beso —, La Taqueria de El Beso, il lato più pop, dinamico e graffiante della cucina messicana.


Il fulcro dell’esperienza è, senza dubbio, il Taco, un magico “letto” su cui gustare ricette antiche dalla forte tradizione e identità. Primo fra tutti, il Taco al Pastor: carne di maiale marinata in un blend segreto di peperoncini (gentili, non temete), cipolla, coriandolo e quel tocco di ananas che chiude il cerchio. Il segreto? Il passaggio finale sulla brace, che regala quella crosticina croccante e quel sentore “affumicato” che gli dà un carattere unico..

Ma la carta è un vero atlante geografico del gusto messicano:

  • Cochinita Pibil: Dallo Yucatán, una ricetta Maya dove il maiale riposa in foglie di banana e succo d’arancia. (il mio preferito!)
  • Barbacoa de Res: L’ossobuco che diventa burro grazie alla cottura lenta e all’adobo di peperoncini.
  • Quesabirria: Il trend del momento, direttamente da Guadalajara. Una tortilla croccante, formaggio fuso e lo stracotto di manzo da intingere con voluttà nel suo brodo di cottura.

Non si vive di soli tacos. La cucina de La Taqueria spinge sull’acceleratore dell’artigianalità anche nei piatti di accompagnamento. Le Flautas (tacos fritti) di pollo o patate offrono quel “crunch” che crea dipendenza, senza dimenticare l’immancabile avvolgenza del Guacamole: fresco, materico, lontano anni luce dalle salse industriali.

Per chi cerca qualcosa di più sostanzioso, le Quesadillas (da provare la Gobernador con gamberi e peperoni) e i Frijoles Puercos — fagioli borlotti arricchiti da bacon e chorizo — completano un quadro che celebra la cosiddetta “cucina povera”, qui nobilitata da materie prime di assoluta eccellenza.


La Taqueria El BESO

Dove: Piazza Madama Cristina 3A, Torino (San Salvario). Spesa media: 15 €

Il colpo di fulmine: La Cocinita Pibil e Flautas

L’atmosfera: Vibrante, colorata, urbana, perfetta per un morso veloce che però lascia il segno.

In breve: La Taqueria de El Beso non è solo una nuova apertura, è una dichiarazione d’amore alla cultura messicana. Un luogo dove la tecnica incontra la strada.

Quale di queste specialità regionali ti incuriosisce di più provare per la tua prima immersione nei sapori de La Taqueria?